23 luglio, il punto della settimana: cos’è successo nel mondo?

di Emanuele Lo Giudice
6 Min.

Dall’Atlantico al Pacifico, il punto della settimana che si sta per concludere. Il mondo dal 17 al 23 luglio 2023.

Si conclude un’altra settimana e le notizie che arrivano dal mondo circolano più veloce di quanto si pensi. Ucraina, Grecia e Egitto, che è successo fuori dai confini nazionali? Ecco il punto della settimana!

Ucraina: bombardamenti su Odessa, l’ira dell’UNESCO

Siamo ormai a più di 500 giorni di guerra, la quale continua a distruggere l’Ucraina, non risparmiando nulla. Sono dell’ultima settimana le notizie degli intensi bombardamenti su Odessa, città portuale dell’omonimo Oblast, nel sud-ovest del Paese. La posizione della città è strategica perché a pochi km dalla Transnistria, regione separatista filorussa della Moldavia.

I bombardamenti su Odessa, specialmente sul porto, arrivano però in concomitanza con la sospensione dell’accordo sul trasporto del grano. Sebbene sempre al centro degli attacchi russi sin dall’inizio della guerra, Odessa ha subito ingenti danni soprattutto negli ultimi giorni. Varie infrastrutture sono state distrutte e diversi crateri si sono aperti in vari punti della città, mettendo in difficoltà il transito e gli spostamenti. 

Parzialmente distrutto anche il culto di culto ortodosso più impostante della città, la Cattedrale della Trasfigurazione, fondata nel 1794 e demolita dalle autorità sovietiche negli anni ‘30 del ‘900. Ricostruita tra il 1999 e il 2003, è stata colpita da un attacco missilistico la notte del 23 luglio.

Sui bombardamenti di Odessa si è pronunciata anche l’UNESCO, che ha inserito il centro storico della città nella lista del patrimonio dell’umanità. Tale decisione è avvenuta per procedura d’emergenza dopo l’invasione dell’ucraina del 2022, al fine di preservare la città dai crimini di guerra.

Grecia: Rodi in fiamme, migliaia di persone evacuate

È stato dichiarato lo stato di emergenza nell’area municipale di Rodi Sud, la quale brucia ormai da sei giorni. A riferirlo è l’emittente Ert della TV greca, che annuncia la notizia e il termine dello stato d’emergenza, previsto per gennaio 2024. Gli incendi hanno colpito l’isola bruciando vaste aree di territorio e distruggendo diverse infrastrutture. Sono infatti più di 30 mila gli evacuati, di cui una parte sono stati allontanati dalle coste tramite imbarcazioni. 

Il “disastro ambientale è immane” ha sostenuto un italiano presente sull’isola, il quale è stato evacuato insieme alle altre migliaia di persone. I pompieri sono ora a lavoro per contenere gli incendi, anche se le alte temperature (45 gradi in Tessaglia) rendono difficili le operazioni di salvataggio.

Per ora la “più grande evacuazione della Grecia” procede positivamente. La Farnesina ha emesso un avviso sulle condizioni dell’isola, consigliando di cercare destinazioni alternative. L’unità di crisi e l’Ambasciata italiana ad Atene hanno inoltre attivato centri di accoglienza e di aiuto, tenendosi in contatto con le autorità greche.

Egitto: Zaki riceve la grazia dal Presidente e rientra in Italia

È tornato in Italia Patrick Zaki, l’attivista graziato dal Presidente Al-Sisi dopo la condanna a tre anni di reclusione emessa dal Tribunale di Mansura

Ad aspettarlo all’aeroporto di Malpensa, dove è atterrato il volo Egyptair scelto da Zaki, il rettore dell’Alma Mater di Bologna e la Professoressa-mentore Molari. Da Milano, Zaki verrà portato a Bologna, dove è attesa alle 20.30 una conferenza stampa all’interno del Rettorato

“Lo attendiamo da tre anni” ha sostenuto Molari, “lo aspetta l’intera comunità dell’Alma Mater”. Riguardo il rientro in Italia, previsto su un volo messo a disposizione dal governo ma rifiutato dal ricercatore, Meloni si è detta “soddisfatta”. “Non mi aspetto riconoscenza, era giusto farlo e l’abbiamo fatto” ha sostenuto la Presidente del Consiglio

Fonti: AGI, ANSA, Euronews, Al Jazeera, CNN

Scritto da Emanuele Lo Giudice


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