11 giugno, il punto della settimana: cos’è successo nel mondo?

di Emanuele Lo Giudice
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

Dall’Atlantico al Pacifico, il punto della settimana che si sta per concludere. Il mondo dal 5 all’11 giugno 2023.

Si conclude un’altra settimana e le notizie che arrivano dal mondo circolano più veloce di quanto si pensi. Ucraina, Ruanda e Colombia, che è successo fuori dai confini nazionali? Ecco il punto della settimana!

Ucraina: parte la controffensiva, quali aggiornamenti?

È partita la controffensiva ucraina, queste sono state le parole del Presidente ucraino Zelensky riguardo gli ultimi aggiornamenti della guerra. Pochi sono stati i dettagli nella conferma di venerdì 9 giugno 2023, però i combattimenti si sono intensificati in Ucraina orientale, nelle zone sotto controllo russo.

Ad oggi è ancora presto per fare un resoconto preciso di come sia avanzando la controffensiva, soprattutto per la riservatezza che le autorità mantengono riguardo i piani strategici. Dati di intelligence e tracciamenti permettono però di seguire le azioni belliche giornalmente.

A Kherson la situazione rimane drammatica, sia per gli incessanti bombardamenti, sia per l’emergenza umanitaria che si è aperta, nonostante l’acqua inizi a defluire. Per ora, riguardo la controffensiva, secondo l’Institute for the Study of War (ISW) l’Ucraina ha dato il via ad azioni belliche in almeno quattro aree del fronte. Dopotutto, non sembra ancora possibile una controffensiva di ampie dimensioni, specialmente nelle zone rimaste colpite dal disastro della diga.

Ruanda: “inadatto al processo” il presunto finanziatore del genocidio

È “inadatto a sostenere il processo” Kabuga, il presunto finanziatore del genocidio ruandese del 1994. La Corte dell’Aia ha così comunicato, concludendo che l’ottantottenne non risulti ad ora abile a sostenere un processo e che probabilmente non lo sarà in futuro.

L’uomo, accusato di aver svolto un ruolo chiave nel genocidio che nel 1994 ha portato alla morte più di un milione di persone, si è comunque dichiarato non colpevole. Il Tribunale sta cercando ora un’alternativa simile ad un processo, ma senza che vi sia una condanna.

Colombia: dopo 40 giorni ritrovati i 4 bambini dispersi

“Miracolo” è la parola in codice che i militari colombiani avrebbero dovuto usare in caso di buona riuscita dell’operazione. Dopo 2500 km di giungla perlustrata e decine di soccorritori dispiegati, quel “miracolo” è stato pronunciato sabato 10 giungo alla radiotrasmittente dalle forze speciali colombiane Tap1.

“Hanno messo in atto una sopravvivenza totale che passerà alla storia” ha detto il Presidente colombiano, aggiungendo che però le condizioni dei bambini sono per ora “debilitate”. Tutti e quattro (13, 9, 4 e 1 anno) sono stati trasportati a Bogotà affinché possano ricevere le cure necessarie.

L’incidente aereo nel quale sono stati coinvolti data il 1 maggio, avvenuto a causa di un’avaria al motore. Gli adulti presenti, di tra cui il capo tribù Huitoto di cui facevano parte, sono stati trovati senza vita. I quattro bambini sarebbero sopravvissuti grazie alle conoscenze “ancestrali” date loro dalla nonna, con cui sono cresciuti.

Fonti: ANSA, Il Post, The Independent, Al Jazeera, Huffpost, Africanews

Scritto da Emanuele Lo Giudice


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