10 settembre, il punto della settimana: cos’è successo nel mondo?

di Emanuele Lo Giudice
6 Min.

Dall’Atlantico al Pacifico, il punto della settimana che si sta per concludere. Il mondo dal 4 al 10 settembre 2023.

Si conclude un’altra settimana e le notizie che arrivano dal mondo circolano più veloce di quanto si pensi. Marocco, India e Messico, che è successo fuori dai confini nazionali? Ecco il punto della settimana!

Marocco: più di 2000 vittime, il terremoto ha devastato il Paese

Il Marocco piange più di 2000 civili, deceduti a causa del terremoto avvenuto venerdì sera. Il Paese è adesso alle prese con una corsa contro il tempo per cercare di salvare i superstiti sotto le macerie, essendo passate ora già più di 48 ore. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, sono 300mila le persone colpite dal terremoto tra la città di Marrakech e l’entroterra, dove i soccorsi stanno arrivando con più difficoltà.

Diversi sono i paesi che si sono mobilitati, a partire dalla Tunisia e dall’Algeria, che ha aperto lo spazio aereo per permettere le operazioni umanitarie. Anche diversi paesi occidentali sono pronti a mandare aiuti, in primis l’Italia che è “pronta a intervenire”. Anche gli Stati Uniti si sono fatti avanti e la Francia aspetta la richiesta ufficiale di Rabat, che per adesso ancora non ha richiesto aiuti internazionali. Tra le vittime si contano anche cittadini stranieri, tra cui diversi francesi. Gli italiani presenti in Marocco sono invece quasi 500, tra i quali non si contano feriti. Il Ministro degli Esteri Tajani ha fatto sapere che l’ambasciata italiana è operativa per permettere ai connazionali la partenza dal Paese, sebbene Marrakech sia sconsigliata perché in questo momento completamente bloccata. 

Il gabinetto reale del Marocco ha inoltre annunciato tre giorni di lutto nazionale, al termine di una riunione presieduta dal Re Mahommed VI.

India: si conclude il G20 con una dichiarazione sull’Ucraina, ma non tutti ne sono contenti

Il G20 è stato un “successo” a detta del Ministro degli Esteri russo Lavrov, che si porta a casa una dichiarazione congiunta sulla “guerra in Ucraina” (e non “contro”) senza alcun minimo riferimento alla Russia. La Presidente del Consiglio Meloni ne ha parlato anche in conferenza stampa, dichiarando che non è stata affatto un’edizione facile. Nel documento finale, su cui tutto sono d’accordo, i Paesi chiedono a Mosca di rispettare l’accordo sulle consegne del grano ai paesi in via di sviluppo. Ha fatto il suo ingresso anche l’Unione Africana, ormai ufficialmente membro del G20. Tra le intese trovate, anche quella su un corridoio economica e infrastrutturale India-Medio Oriente-Europa. 

A conclusione del summit, il Primo Ministro indiano Modi ha passato il testimone al suo omonimo brasiliano Lula, che ospiterà il G20 2024 a Rio. Lula ha prontamente invitato Putin a partecipare, sostenendo che questi non verrà arrestato in territorio brasiliano. Nonostante per tanti il G20 appena conclusosi è stato un successo, per tanti altri si è rivelato un enorme fallimento, come sostenuto dai vertici di Kyiv.

Messico: depenalizzato l’aborto a livello federale

In tutti e 32 gli Stati del Messico l’aborto è ormai depenalizzato, come si apprende da fonti nazionali. La Corte Suprema messicana ha infatti dichiarato incostituzionale il sistema giudico che penalizza l’aborto, in quanto viola i diritti delle donne. Votata all’unanimità (11 membri) la storica sentenza invalida gli articoli sulla materia presenti nel Codice penale federale e depenalizzando l’interruzione di gravidanza su tutto il territorio federale.

Le istituzioni sanitarie locali e i Pubblici Ministeri devono rispettare tale sentenza, che segna un passo in più verso un Messico più democratico. Solo due anni fa la Corte Suprema aveva dichiarato come “incostituzionale” la criminalizzazione dell’aborto.

Fonti: ANSA, Il Post, Al Jazeera, CNN, BBC

Scritto da Emanuele Lo Giudice


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